015I Toscani sono famosi per il loro linguaggio colorito ma allo stesso tempo ricco di storia, nessuna loro espressione in realtà non è collegata a qualche avvenimento di secoli e secoli fa, perfino i loro appellativi hanno comunque un accenno alla tradizione della loro città. A Firenze, come in tante altre luoghi Toscani, un modo frequente per chiamarsi, anche in senso affettuoso, è “bischero”. Perché si dice così?
I Bischeri erano una famiglia fiorentina del 1300 che possedeva diversi edifici a Firenze, quando il Comune indette la costruzione del Duomo furono costretti a vendere ma si rifiutarono perchè, a parer loro, la cifra offerta sminuiva la qualità dei loro immobili. Un giorno però, scoppiò un incendio che rovinò tutti i loro possedimenti, così furono costretti a vendere al Comune ad un prezzo decisamente inferiore rispetto al precedente che gli era stato offerto. Da quel giorno nacque il modo di chiamarsi “bischero” per definire una persona che crede di esser fuma ma poi si dimostra tutto il contrario.
I Toscani hanno innumerevoli modi per chiamarsi e molte volte anche l’accezione più negativa è accompagnata da grande affetto sia da parte di chi la usa,  sia per chi la riceve e, anche in questo caso, “ oh bischero” può essere usato in circostanze goliardiche o semplicemente per salutarsi fra amici di vecchia data perdendo quasi completamente il significato storico della sua origine.
A Firenze riusciamo ad essere storici anche negli “insulti”.

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