RICERCA

Nel Dicembre 2014 nella sua Relazione di Sintesi sull’Agenda Post 2015 il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha detto:

“La trasformazione è la nostra parola d’ordine.
In questo momento siamo chiamati a decidere e agire con coraggio.
Siamo chiamati ad abbracciare il cambiamento.
Modifica nelle nostre società. Cambiamento nella gestione delle nostre economie.
Cambiamento nel nostro rapporto con il nostro unico pianeta.”

Dal 2006, per informale invito del prof. Andrzej Tomaszewski Presidente del Comitato Scientifico Internazionale ICOMOS Teoria e Filosofia della Conservazione e del Restauro, abbiamo avviato una ricerca per dare il nostro contributo ‘oltre il turismo’, anzi, ben oltre il turismo, da cui Life, Beyond Tourism, semplicemente interpretando il viaggio per il dialogo, convinti di quanto asseriva Balducci di vivere in “una società condotta dall’economia, dalla competizione e dal dominio sulla natura.”

In questo contesto non possiamo che cercare risposte dall’interno – per non perdere il dialogo con il mondo – quindi risposte sempre con attività economiche, ma con altri fini, altra etica; una nuova offerta commerciale -per il mercato che ha sete di novità – un nuovo prodotto per esercitare al dialogo, per favorire la crescita della comunità internazionale in pacifica coesistenza, grazie al patrimonio, un mondo di opportunità oltre il turismo dei servizi e dei consumi: si attiva così un movimento che dal basso, consapevolmente partecipi alle scelte e alla progettazione del proprio territorio, un mercato attivo nel non farsi gestire dalle tendenze di mercato.

Fioriscono così

  • le Comunità di Apprendimento (i residenti, i viaggiatori, i fornitori di servizi in loco, le istituzioni culturali, gli intermediari, le autorità pubbliche e le amministrazioni, i centri di ricerca sulle tendenze di mercato, gli istituti di istruzione, i progettisti che rispondono alle esigenze del mercato -Manifesto FRDB 2008 comma 9-)
  • le Scuole per il Dialogo
  • la progettazione del territorio e dell’ambiente confinato per favorire il dialogo tra culture.In altre parole ancora, il Patrimonio dell’Umanità è strategico per promuovere il dialogo tra le culture su questo pianeta, quindi anche per proteggerlo. Per questo la Fondazione Romualdo Del Bianco ritiene necessario aprire nei siti del patrimonio mondiale le scuole per il dialogo tra le culture.

Si darà così vita ad un nuovo prodotto commerciale per il mercato degli operatori turistici, per la crescita della comunità internazionale in pacifica coesistenza e per un consapevole rispetto dell’ambiente su questo nostro pianeta.

Dunque viaggiare semplicemente per acquisire la consapevolezza che non sarà facile conoscere abbastanza il nostro prossimo, da qui il rispetto per la diversità; in opposizione alla situazione attuale in cui l’espressione “ci sono stato” viene spesso equiparata a “ho conosciuto, ho capito”; cosa molto improbabile, una vera presunzione, nei viaggi mordi e fuggi dei giorni nostri.

Nella pubblicazione I SITI per il DIALOGO, si sottolinea che la Convenzione UNESCO 1972, Patrimonio Mondiale, ha la possibilità e la forza per sostenere la promozione -oggi imprescindibile- delle Convenzioni UNESCO del 2003 -patrimonio immateriale- e del 2005 -diversità espressioni culturali- e di come queste due, a loro volta, contribuiscano ad accrescere la consapevolezza per la Convenzione del 1972, riducendo così i rischi di distruzione del patrimonio per conflitti.

Con Life Beyond Tourism I SITI Patrimonio Mondiale, a causa della ricca presenza di visitatori di varie culture, sono tenuti ad utilizzare questa ricchezza per promuovere il dialogo interculturale assumendo esplicitamente questa responsabilità nei loro ‘Piani di Gestione’.

I viaggiatori, il cui numero è straordinariamente aumentato, oltre il miliardo all’anno -dato UNWTO- rappresentano un miliardo di opportunità o un miliardo di disastri, per usare le parole del Presidente di UNWTO Talib Rifai, opportunità da non perdere, una strategia di enorme portata se condotta economicamente, come oggi chiede il mercato, come una nuova offerta commerciale che con il viaggio favorisce l’incontro tra culture per la sensibilizzazione sulla diversità delle espressioni culturali con il loro rispetto e sulle tematiche per la tutela del pianeta Terra che questi miliardi di individui -ma soprattutto una parte di questi- devono imparare a rispettare e soprattutto devono temere il punto di non ritorno.

Quel prodotto commerciale, quella nuova offerta commerciale che fa tendenza tra oltre un miliardo di viaggiatori all’anno, grazie al patrimonio, può incidere in modo virale nella comunità internazionale influendo sui comportamenti a livello globale: con Life Beyond Tourism® e con il suo ”Patrimonio per il Pianeta Terra”, “Heritage for Planet Earth”, da Firenze, potremmo far nascere e far crescere rapidamente l‘Uomo Planetario.

Paolo Del Bianco
Presidente Fondazione Romualdo Del Bianco® – Life Beyond Tourism®

 

 

Leggi il libro I SITI PER IL DIALOGO